Caso Pizzarotti. L’argomento al centro del dibattito consiliare a Massa “Pronti a far causa al ministero”

16 maggio 2012

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Dal “Corriere di Maremma” del 16 Maggio 2012

Ultimo tentativo di dialogo con l’agenzia del demanio o l’amministrazione farà causa al Ministeroper il caso Pizzarotti. Si è svolto ieri il terzo consigliocomunale delle ultime tre settimane a Massa Marittima e, dopol’approvazione del bilancio 2011, il punto focale dell’assemblea vertevasulla delicata situazione del debito nei confronti della società costruttrice del carceremandamentale.Larata infatti scadutaametàmarzo, nonostante fosse già stata posticipata e rinviata dalladitta, è stata liquidata solo in parte. In pratica è stato saldato solo un terzo dei 171mila euro richiesti ed entro il 15 giugno dovranno essere pagati 401mila euro. Tempo non ce n’è e soldi neppure, occorre agire. “La questione deve essere affrontata anche in vista del bilancio di previsione - ha iniziato il sindaco Lidia Bai -. Io richiedo al consiglio ilmandato per recarmi all’Agenzia del demanioed esporre lenostre motivazioni provando a recuperare quanto più possibile rispetto al debito; altrimenti, credo sia giusto nei confronti della comunità, intraprendere un’azione legale nei confronti del Ministero di grazia e giustizia”. Secondo quanto esposto dal primocittadino infatti,nonostante gli errori tecnicinondiscutibili, la struttura dellaCamilletta è di proprietà dello Stato e la sua realizzazione, così come il suo utilizzo, sono stata richiesti espressamente dal Ministero; allora perché solo il Comune di Massa deve pagare il contenzioso nei confronti della Pizzarotti? Forse perché l’Ente è la stazione appaltante, ma il motivo? Le domande, insieme a tutta la documentazione sono state analizzate da legali esperti in materia che, dopo aver espresso parere favorevole sulla fattibilità della causa, hanno presentato un preventivo di 15mila euro.Aquesto punto il dibattito si è aperto. Il consigliere repubblicano Luca Santini ha richiesto al consiglio un approfondimento sulla questione. Il rappresentante del PdlGiovanniFavilli si è domandato invece in che modo e in che forma si possadichiarare guerraalMinistero. “Credo che sarebbe più opportuno presentarsi ammettendo ogni colpa e errore ma sottolineando che, dato che il carcere è uno dei pochi in Italia costruito in quegli anni e realmente utilizzato, e che ilComune non ha maiagito invistadiunguadagno, di aiutare Massa Marittimaa sostenereundebitocosì grande per le proprie casse”. Il sindaco ha poi messo in tavola tutte le carte facendo emergere anche nuove argomentazioni. La Pizzarotti infatti ha richiesto i danni al Comune per un’interruzione dei lavori non legittimata durata oltre due anni. E anche non pensando, come ha dichiarato il consigliere Giancarlo Zago, che questi fossero “tranelli studiati a tavolino”, la richiesta di stoppare i lavori è arrivata proprio dal Ministero. A testimonianza di ciò, la corrispondenza con l’allorasindacoRenatoBolognini, dove si incentiva addirittura il comune a pensare a modi alternativi di sfruttare la struttura. Il consiglio però, riservandosi un approfondimento ed uno studio dettagliato sulla questione,hadeciso di procedere un passo alla volta e dare ilmandato al sindaco solo per recarsi “con il cappello in mano” all’agenzia del demanio. Se anche quest’ultimo tentativo dovesse fallire allora dalla prossima seduta potrebbe scaturire una decisione diversa e le vie legati potrebbero essere l’unica.

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Bilancio approvato senza la minoranza. Michelini cerca i soldi per la Pizzarotti

8 maggio 2012

la-nazioneda La Nazione dell’ 08 Maggio 2012

MINORANZE compatte nell’esprimere voto contrario al bilancio consuntivo 2011 approvato in Consiglio comunale con il solo voto favorevole della maggioranza di Massa Democratica. «Un bilancio che — ha osservato in apertura dei lavori il sindaco Lidia Bai (nella foto) — pur in una situazione di forte difficoltà come l’attuale con gli enti locali sempre più impossibilitati a gestire i propri bilanci sia in autonomia che secondo corretti principi di programmazione, ha comunque il pregio di aver mantenuto gli obiettivi economici e programmatici nel pieno rispetto del patto di stabilità cercando di far fronte alla crescente richiesta di servizi e di sostegno, specie nel sociale, e agli investimenti previsti per le opere pubbliche senza ricorrere a nuovi mutui». Due gli aspetti che hanno condizionato la stesura del bilancio, ha precisato l’assessore Giacomo Michelini. «Uno rappresentato dai tagli alle assegnazioni decisi dal governo che per il 2011 hanno raggiunto i 300mila euro che, sommati ai 284mila del 2010, sfiorano i 600mila euro mancanti alle casse del Comune. L’altro legato alla necessità di chiudere il debito con la Pizzarotti per la vecchia vicenda del carcere con il reperimento di altri 400mila euro che assolutamente dovranno essere finanziati nel bilancio di quest’anno. Il debito — ha ricordato Michelini — che dovrà essere onorato con il saldo dell’avanzo di amministrazione, ammontante però ad appena 5.704 euro, con gli oneri di urbanizzazione, con l’alienazione di beni patrimoniali e di altri eventuali oneri». Proprio l’incertezza, del resto condivisa dallo stesso sindaco, ha alimentato nelle minoranze la disapprovazione per certe scelte operate dall’amministrazione comunale. Gennaro Orizzonte (Massa Comune) ha puntato il dito sulla gestione delle spese di competenza, sui residui da incassare, sull’indebitamento dovuto a operazioni pregresse, «condotte con eccessiva leggerezza», sulla disparità di trattamento operato nei confronti di una parte di quella realtà imprenditoriale che avrebbe voluto investire sul territorio.
AD ORIZZONTE si è unito Francesco Mazzei, dello stesso movimento civico, chiedendo lumi su come la Giunta affronterà la problematica dei tagli, e soffermandosi poi ad analizzare «il fallimento del progetto cultura». La necessità di intraprendere un percorso unitario per eliminare gli sprechi è stata invece sollecitata da Giovanni Favilli (Pdl), mentre Luca Santini (Pri) ha evidenziato nell’azione della Giunta comunale un’«assoluta carenza di programmazione per quanto riguarda gli interventi, effettuati solo per il 20% di quelli in preventivo, unita a seri dubbi riguardanti la concretezza dei residui attivi». Dal canto suola maggioranza non si è ovviamente limitata ad incassare, reagendo anzi vivacemente, con Giancarlo Zago, alle « insinuazioni» di Orizzonte sulla presunta diversità di trattamento fra alcuni imprenditori e Riccardo Rapezzi che ha elogiato il lavoro della Giunta teso «alla ricerca di quei risparmi oggi assolutamente indispensabili».

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Il Comune resta in attivo ma non ha i soldi per la Pizzarotti

8 maggio 2012

corriere-di-maremmaCorriere di Maremma dell’ 08 Maggio 2012

Bilancio 2011 in attivo, ma la prima rata della Pizzarotti non è stata interamente pagata. Si è svolto ieri mattina il consiglio comunale, il punto all’ordine del giorno era il conto di bilancio 2011. L’assessore delegato Giacomo Michelini, dopo la presentazione in giunta e in commissione, ha sottoposto il consuntivo nella seduta di via Norma Parenti per l’approvazione. “Siamo in una difficoltà complessiva della finanza pubblica, ma questo bilancio - ha spiegato Michelini - ha mantenuto gli obiettivi economici e programmatici nel rispetto del Patto di stabilità, cercando di far fronte alla crescente richiesta di servizi soprattutto nel sociale e agli investimenti previsti per le opere pubbliche, senza ricorrere a nuovi mutui”. Gli impegni di spesa per investimenti del 2011 sono stati pari a un milione e 478mila euro, finanziati con alienazioni e contributi per un milione e 406mila euro, con avanzo di amministrazione, con le entrate correnti e gli oneri di urbanizzazione. Nella gestione di competenza 2011 la differenza tra accertamenti e impegni è stata di circa 28mila euro che però, grazie all’applicazione dell’avanzo di amministrazione 2010 di 44mila euro, fa sì che il risultato sia comunque positivo. L’Amministrazione ha annunciato con orgoglio che se le attività del Comune si chiudessero al 31 dicembre 2011. Massa avrebbe un attivo di 5.700 euro che l’assessore Michelini ha proposto di mettere da parte per il pagamento della Pizzarotti. Ma è proprio su questo punto che l’opposizione ha attaccato la maggioranza ricordando che la rata scaduta a metà marzo, nonostante fosse già stata posticipata e rinviata dalla ditta, è stata liquidata solo in parte. In pratica è stato saldato solo un terzo dei 171mila euro richiesti. Se infatti il caso Pizzarotti non ha influito nel bilancio 2011, giocherà un ruolo fondamentale nel 2012 dato che entro il 15 giugno dovranno essere pagati 401mila euro. “Capiamo il momento complicato in mancanza di risorse e aiuti da parte del governo centrale - ha dichiarato il consigliere della lista civica Gennaro Orizzonte - ma c’è poco da stare tranquilli con un indebitamento del Comune di 6 milioni e 915mila euro. Inoltre gli oltre 8 milioni di residui passivi che fine hanno fatto?”. Anche il consigliere repubblicano Luca Santini ha proposto di riunire la commissione e verificare se quei residui sono reali oppure se è bene non contarci più. “Credo che con il bilancio 2011 - ha dichiarato il sindaco Lidia Bai - sia stato fatto un ottimo lavoro dall’assessore Michelini con il supporto di Carlo Cagnani e degli uffici. Quello che dispiace constatare è che lo Stato si ricorda dei Comuni solo quando devono agire da esattori per suo conto. Presto ci mancheranno le risorse per mantenere anche i servizi fondamentali come i trasporti, le scuole e quelli per anziani e non autosufficienti”.

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Consiglio Comunale del 26 Aprile 2012

26 aprile 2012

Luca Santini

Consigliere Comunale                                                                                                           

                                                                                                 Massa Marittima, 25 aprile 2012

Al Sindaco di Massa Marittima

Egregio Sindaco,

mi trovo costretto a scriverLe in tutta fretta perché impegni tanto imprevisti quanto non rinviabili, nel frattempo sopraggiunti, non mi consentiranno di partecipare alla seduta consiliare di domani 26 aprile.

Sarei stato interessato anche perché i colleghi di Massa Comune hanno posto all’attenzione del Consiglio alcuni temi importanti che avrebbero probabilmente meritato una maggiore rilevanza, se, per esempio fossero stati avanzati sotto forma di mozione, piuttosto che all’interno di una semplice interrogazione, proprio come hanno scelto di fare con la questione relativa alla tariffa del servizio idrico.

Mi riferisco al tema dell’ipotesi di un Ospedale a Riotorto, all’interno di un progetto di riorganizzazione sanitaria riguardante un vasto territorio che difficilmente non comprenderà anche quello di attuale pertinenza del Sant’Andrea, ed al tema del Trasporto Pubblico effettuato dalla Tiemme.

Specialmente sulla questione sanitaria, tema che da sempre è stato uno dei punti più qualificanti della battaglia politica dei repubblicani, avrei voluto non solo aderire all’iniziativa di Massa Comune, cosa che comunque intendo fare attraverso questa breve lettera, ma avrei inteso ricostruire quelle tappe salienti della politica sanitaria, che definirei nefasta per i massetani, portata avanti dall’Assessore Rossi per tutta la durata del suo mandato di assessore regionale alla sanità.

Dalla Direzione Salvi in poi il destino del nostro ospedale ne è risultato segnato e ciò che accadrà con l’avvento dell’Ospedale di Riotorto sarà solo la logica conclusione che in tanti avevamo temuto da quindici anni a questa parte.

Ed avrei voluto rimarcare tutte le responsabilità delle amministrazioni comunali che da allora si sono succedute perché mai, ripeto mai, hanno preso posizione, anche in forte dialettica con il partito dominante se ce ne fosse stato bisogno, a favore del Sant’Andrea, dei massetani, e di tutto il territorio delle Colline Metallifere.

Queste argomentazione mi troverò nella necessità di farle attraverso la stampa.

Qui Le chiedo soltanto, cortesemente, di volerle recepire agli atti della seduta.

Cordiali saluti.

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Tassa di soggiorno, l’opposizione attacca e chiede di coinvolgere i commercianti

21 marzo 2012

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dal “Corriere di Maremma” del 21 Marzo 2012

La tassa di soggiorno si impone come argomento in consiglio comunale. Nella seduta di ieri nessun punto all’ordine del giorno faceva esplicito riferimento alla particolare quanto discussa questione ma il dibattito si è concentrato quasi esclusivamente sull’imposta. Massa Marittima infatti ha richiesto l’iscrizione nell’elenco delle località turistiche e città d’arte avendo già concluso il progetto europeo Necstour per lo sviluppo del turismo locale. Secondo quanto spiegato dall’assessore Flavio Zazzeri, le regioni in passato hanno definito gli elenchi dei comuni ad economia prevalentemente turistica e città artistiche, sulla base di parametri oggettivi, al fine di consentire deroghe all’apertura dei negozi durante alcune festività. La Toscana però non dispone più di tali liste, in quanto, con l’approvazione del Codice del commercio il legislatore ha ritenuto che la disciplina delle deroghe all’apertura dei negozi durante le festività, dovesse essere lasciata alla piena autonomia dei comuni con il solo vincolo della concertazione locale. L’ultimo elenco dei comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte pubblicato nel 2009 ha ormai cessato la sua validità. Per consentire l’attuazione e l’applicazione della tassa di soggiorno è necessario quindi istituire di nuovo tali registrazioni sulla base di criteri specifici. Requisito necessario è l’istituzione dell’Osservatorio turistico di destinazione (Otd) che Massa Marittima ha già attivato. Sebbene quindi il balzello non fosse esplicitamente citato nell’ordine del giorno, l’opposizione ha dichiarato la sua ferma contrarietà al percorso intrapreso. “In questo modo - ha affermato Favilli, del Pdl - scoraggeremo il turismo residenziale. In un momento così difficile, le persone scelgono di risparmiare; inoltre è troppo tardi adesso e ci rimetterebbero i tour operator che hanno già venduto i pacchetti per la stagione estiva”. La lista civica, dopo aver criticato la maschera adoperata per approvare tale operazione, ha sottolineato gli aspetti negativi e la necessità di una riunione con tutti gli operatori del settore turistico. “Se commercianti e albergatori condividono questa linea - ha precisato Federico Montomoli - noi potremo anche adattarci ma, personalmente, voto contro perché il contenuto vero della delibera non è quanto dichiarato all’ordine del giorno. Inoltre penso che la tassa di soggiorno dovrebbe quanto meno essere pensata in un contesto di omogeneità territoriale”. Della medesima opinione anche il repubblicano Luca Santini che già aveva espresso la sua posizione. “Non solo non si fa niente di serio e di strutturale per creare le premesse per un turismo duraturo, ma addirittura si intendono tassare i villeggianti che vengono a passare qualche giorno nel nostro comune? La tassa di soggiorno dovrebbe servire a mantenere pulita la città o di riparare i guasti che possono derivare dall’alta affluenza. Ma a Massa non esistono questi problemi ed è solo una scusa per far cassa!”. Per nulla sorpreso si è dichiarato il sindaco Lidia Bai che ha confessato che, se fosse stata nella minoranza, probabilmente avrebbe tirato fuori i medesimi argomenti. “Sappiamo che vi abbiamo offerto un boccone ghiotto - ha dichiarato la Bai - ma ci stiamo avviando verso un federalismo fiscale dove ai comuni vengono tagliati ingenti risorse. E se mancano i soldi, si chiudono gli uffici turistici e si diminuiscono i servizi”. La delibera è stata approvata al termine della discussione ed il dibattito sulla tassa di soggiorno rimandato alla prossima occasione.

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La tassa di soggiorno passa a maggioranza

21 marzo 2012

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da “La Nazione” del 21 Marzo 2012

TASSA di soggiorno anche a Massa, complice l’avvenuta approvazione in consiglio comunale della richiesta di iscrizione del territorio nell’elenco regionale delle località turistiche o città d’arte. Un’approvazione, diciamolo subito, ottenuta soltanto a maggioranza dopo che le minoranze al completo si erano dissociate annunciando voto contrario peraltro giustificate dallo stesso sindaco Lidia Bai che ha riconosciuto come «l’applicazione della nuova imposta costituisca per le minoranze un ghiotto boccone» da sfruttare politicamente. Il primo passo è stato dunque fatto, resta ora da completare il giro di incontri con le associazioni di categoria, i rappresentanti del commercio e dell’agricoltura, per fissare tempi e ammontare dei benefici economici che ne dovrebbero derivare. Resta il fatto, come hanno sottolineato sia lo stesso sindaco Lidia Bai che l’assessore al turismo Flavio Zazzeri, che «il relativo gettito sarà esclusivamente destinato al finanziamento totale o parziale degli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché degli interventi di manutenzione e recupero, di fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali ricadenti nel territorio comunale». Già fissate inoltre anche le esenzioni che riguarderanno gli iscritti all’anagrafe dei residenti, i minori entro il dodicesimo anno di età, i soggetti che assistono i degenti ricoverati presso strutture sanitarie del territorio in ragione di un accompagnatore per paziente, i pernottamenti effettuati in periodi di bassa stagione e quelli successivi al quinto giorno. Le minoranze non si sono spostate di un centimetro dalla loro posizione contraria. Giovanni Favilli (Pdl) ha parlato di «conseguenze negative per il settore turistico invitando a cercare di risparmiare laddove è possibile senza introdurre nuove tasse», Federico Montomoli (Massa Comune) di un «ulteriore balzello che scoraggerà i turisti che inevitabilmente finiranno per spostarsi verso località dove pagheranno meno. «Prima di decidere — dice Montomoli — sarebbe utile interpellare commercianti e operatori direttamente interessati». Buon ultimo Luca Santini (Pri) con precisi riferimenti all’operato della giunta «che brancola nel buio senza una puntuale programmazione». Mentre per Gennaro Orizzonte (Massa Comune) la vicenda della tassa di soggiorno denota «la mancanza di un coordinamento a livello provinciale e di un piano organico riguardante gli investimenti». La replica finale del sindaco difende l’applicazione della tassa: «In assenza degli introiti che ne deriveranno dovrebbe chiudere l’ufficio turistico» dice la Bai.#

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La tassa per turisti infiamma il consiglio. A Massa si vota l’albo regionale, ma l’opposizione si scatena sull’introduzione del balzello

21 marzo 2012

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da “Il Tirreno” del 21 Marzo 2012

Si chiama “elenco delle località turistiche e delle città d’arte” ed è un albo ideato dalla Regione per portare delle agevolazioni ai centri meta di visitatori. Però, porta con sé un obbligo: l’istituzione della tassa di soggiorno per quei Comuni che vi aderiscono. Ed è questo aspetto ad aver infiammato il dibattito in consiglio dove la maggioranza ha presentato la delibera. «Vi ho offerto un boccone ghiotto» ha detto scherzando il sindaco Lidia Bai alle opposizioni, che certo non si sono fatte sfuggire l’occasione. Ma alla fine il documento è passato e con esso si è iniziato a tracciare il sentiero che porta alla nuova imposta. Era al primo punto dell’ordine del giorno. In realtà, l’amministrazione ha portato il documento per votare la conferma all’elenco, visto che Massa Marittima ne fa parte dal 2009. I termini sono scaduti e così serve rinnovarla. Del resto, non sono pochi i vantaggi che questa iniziativa porta con sé, soprattutto per gli esercizi commerciali, per cui si prevedono agevolazioni ad esempio sugli orari di apertura. Ma oggi le cose sono cambiate rispetto a tre anni fa e per entrare nell’albo occorre inserire la nuova imposta. «La tassa di soggiorno scoraggerà i turisti. – ha detto il capogruppo Pdl Giovanni Favilli – Le persone scelgono le loro vacanze in base al risparmio». Dubbi sulla novità li ha espressi anche il repubblicano Luca Santini, che si era già pronunciato sull’argomento. «Posso capire la tassa in quelle città che hanno turisti tutto l’anno, ma a Massa abbiamo soltanto due mesi di alta stagione». Dai banchi della civica Massa Comune, il capogruppo Federico Montomoli invece è andato nel merito dell’elenco. «È una maschera per nascondere l’introduzione della tassa. Ha un titolo accattivante, ma prima di istituire la nuova imposta occorre discuterne in un tavolo con tutti i commercianti». Non solo per tutelare il settore turistico, già colpito a suo dire dal nuovo piano parcheggi, ma anche perché ci sono dei punti nel regolamento previsto dalla Regione che secondo Montomoli sono discriminativi, come le varie fasce di età e il numero di accompagnatori dei disabili. Obiezioni più o meno in linea con quelle degli altri Comuni della Colline Metallifere, ormai prossimi all’intoduzione della tassa di soggiorno. La maggioranza dal canto suo, prima con il capogruppo Riccardo Rapezzi e poi con il sindaco Bai ha parlato chiaro. «I tagli ai Comuni anche per il settore turistico comportano delle scelte: la manutenzione, così come gli uffici e i servizi devono essere mantenuti». Comunque, alla fine della discussione il documento è passato, con il solo voto contrario delle opposizioni. (a.f.)
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Tassa di soggiorno? - “L’ennesimo errore”

5 marzo 2012

lucaNon va giù ai repubblicani la tassa di soggiorno che l’Amministrazione comunale vuole introdurre a Massa Marittima.

 

“E’ una tassa sul turismo – alza la voce Luca Santini (in foto), Capogruppo del PRI in seno al Consiglio Comunale – noi abbiamo bisogno di turisti e questi (il Sindaco Bai e la sua maggioranza) fanno di tutto per non incentivarli a venire a Massa Marittima. Non solo non fanno nulla di serio e di strutturale per creare le premesse per un turismo duraturo, ma addirittura intendono tassare i turisti che vengono a passare qualche giorno nel nostro Comune”.

 

La tassa di soggiorno viene già applicata in tanti grandi comuni italiani.

 

“Si, ma lo spirito della tassa di soggiorno è quello di far contribuire i turisti a mantenere pulita la città che essi visitano e di riparare i guasti che possono derivare dall’alta affluenza specialmente in determinate occasioni. Ma a Massa quali problemi può creare l’affollamento turistico se qui da noi, tranne 4 o 5 giorni all’anno, non viene nessuno?”

 

Può darsi che l’Amministrazione abbia bisogno di cassa.

 

“Esatto, è proprio questo il loro intendimento, buttano via i quattrini ed hanno debiti a non finire e di conseguenza aumentano le tasse. Questa tassa sul turismo è una vera sciocchezza.

Dovevano, al contrario, cercare di far abbassare i prezzi dei nostri servizi turistici, compresi ristoranti e alberghi, ed invece li costringono ad alzarli”.

 

Cosa si dovrebbe fare a questo punto?

 

“Non c’è speranza. Questa amministrazione alla scadenza del mandato lascerà Massa Marittima in un deserto in quanto ad iniziativa e progetti. La Giunta Bai è priva di bussola, non ha idee proprie, non si pone altro obiettivo che non sia quello di un modesto modello gestionale e ciò, tradotto in soldoni, vuol dire che si limita ad accompagnare il Comune nel suo lento degradare verso uno stato sempre più povero e di non ritorno”.

 

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il-tirrenoL’intervista è stata pubblicata sui giornali locali il giorno 06 Marzo 2012

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I tracciati delle teleferiche da bonificare sono compresi nel piano provinciale?

23 febbraio 2012

teleferica-scarlinoda “La Nazione” del 23 Febbraio2012

I tracciati delle teleferiche esclusi dal piano provinciale delle bonifiche: questa la clamorosa notizia, che, se confermata, porterebbe a uno stop nel piano di bonifica. L’amministrazione di Palazzo Aldobrandeschi avrebbe, con una propria determinazione, escluso i tracciati delle teleferiche dal piano complessivo per la bonifica e la messa in sicurezza dei siti estrattivi dismessi. La decisione, seppure prevista dall’accordo procedimentale e di programma per la messa in sicurezza mineraria e la bonifica ambientale dei siti minerari e contaminati delle Colline Metallifere e della piana di Scarlino, rischerebbe di penalizzare profondamente il Comune di Massa Marittima, fortemente segnato da questa modalità di trasporto del minerale arricchito uscito dal trattamento di laveria, abbandonato tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta in favore del trasporto «su gomma», visto che la prevista realizzazione del tracciato ferroviario da Scarlino a Campiano, voluto dall’allora assessore regionale Dino Raugei al posto della già prevista e finanziata superstrada a tre corsie Follonica-Siena, non fu mai realizzato.
L’ACCORDO prevede infatti che Syndial (del gruppo Eni) non possa essere chiamata a rispondere per la messa in sicurezza e la bonifica ambientale dei tracciati delle teleferiche, delle loppe di fonderia e degli sterili di laveriaumberto dei Forni dell’Accesa, ma impegna la Provincia di Grosseto ad apportare le necessarie modifiche al proprio piano provinciale e che, qualora non fosse possibile individuare i responsabili, l’ente territoriale competente avrebbe presentato richiesta di finanziamento alla Regione Toscana, sulla falsa riga di quanto successo al sito ex Stima, in località Fontalcinaldo, con un impegno di spesa di denaro pubblico estremamente consistente.
RICORDIAMO che l’accordo procedimentale, che riguarda anche le acque delle gallerie di scolo, sulle quali, pare, potrebbero esservi ulteriori sgradite novità, fu approvato a maggioranza dal consiglio comunale di Massa Marittima il 5 marzo 2009 con il voto compatto delle minoranze ed un intervento del consigliere Umberto Marrami (in foto) teso a individuare possibili responsabilità contabili, che, a giudicare dagli sviluppi della situazione, sembra essere stato davvero saggio.

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SCUOLE: Il Consiglio Comunale fa quadrato intorno all’istituzione «Il nostro Liceo Classico va salvato». Sono d’accordo tutti, o quasi

14 febbraio 2012

da “La Nazione” del 14 Febbraio 2012

IL SALVATAGGIO del Liceo Classico, con il tentativo di evitare che, per mancanza di iscritti, debba chiudere definitivamente i battenti facendo perdere a Massa un’importante istituzione scolastica che opera da oltre sessanta anni, è stato l’argomento chiave dell’ultimo consiglio comunale, sviscerato nei molti interventi a favore delle iniziative assunte dal Comune con l’assessorato alla pubblica istruzione, dalla dirigenza della scuola stessa con il coinvolgimento della Provincia. Intanto un aspetto è stato da tutti dibattuto con fermezza: «il quadro dell’offerta formativa è un problema istituzionale, e non legato agli interessi specifici dei singoli docenti di parte, per cui ogni decisione spetta unicamente agli enti che operano nel territorio». A favore del salvataggio del Liceo si è dunque alzata «una diga» eretta da quasi tutti i consiglieri con l’unica eccezione, almeno in un paio di aspetti, del capogruppo del Pri Luca Santini favorevole, a suo giudizio, «a lavorare su canali nuovi con Follonica rivedendo la spartizione degli attuali indirizzi portando quelli umanistici nella città del Golfo che a sua volta dovrebbe almeno cedere il suo Professionale».
IN PRATICA, per Santini, Massa Marittima dovrebbe diventare «sede degli indirizzi tecnici e professionali», e questo ha sollevato la reazione opposta di tutti gli altri consiglieri indipendentemente dalla loro appartenenza politica.
LUANA TOMMI, Giancarlo Zago e Luciano Fedeli per la maggioranza, Francesco Mazzei, Federico Montomoli e Giovanni Favilli per le minoranze, hanno all’unanimità confermato il loro appoggio al mantenimento del Liceo apprezzando il lavoro che viene portato avanti per modificarne l’impostazione attraverso sistemi innovativi. Quali? E’ stato l’assessore alla pubblica istruzione Luana Tommi: «Si tratta — ha detto — di un progetto promosso da Uncem Toscana per sperimentare una nuova didattica di qualità attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie telematiche. Insegnanti e ragazzi potranno infatti usufruire di lezioni interattive e di conversazioni ed approfondimenti di gruppo in videoconferenza. sviluppando anche un programma di giornalismo mediante corsi di micro web tv. Tra le didattiche è previsto anche l’insegnamento della Storia dell’Arte con l’impiego di piattaforme adatte a visualizzare il patrimonio artistico culturale che è stato digitalizzato. Allo stesso modo lavagne interattive e videoconferenze serviranno a mettere in collegamento scuole diverse anche per l’apprendimento della lingua inglese e nell’ottica di un futuro partenariato con scuole europee».
IL PROGETTO, già sperimentato con successo nelle scuole dell’obbligo di alcune città toscane, vede la collaborazione di Uncem Toscana, dell’Università di Firenze e dei tre Licei Classici di Massa Marittima, Aulla in provincia di Massa Carrara e Barga in Lunigiana.

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