Intervento di apertura al Consiglio Comunale del 30.11.2016 di Alessandro Giuliani

2 dicembre 2016

Signor Sindaco, colleghi Consiglieri,

primariamente non trascuro di rendere omaggio a questa Istituzione, il Consiglio Comunale di Massa Marittima, delle cui vicende mi sono spesso interessato dall’esterno, venendo ora a farne parte integrante per la prima volta assumendo la rappresentanza del Gruppo Massa Va Oltre fino a qui ottimamente rappresentato dall’amico repubblicano Luca Santini.

Desidero poi ringraziare i massetani che con il voto mi hanno ora consentito di potermi interessare direttamente delle loro istanze e dei loro bisogni assicurando loro che i miei comportamenti in Consiglio Comunale saranno sempre in linea con le promesse fatte e con gli indirizzi di politica locale in tante occasioni discussi e definiti.

Infine rivolgo un saluto cordiale a tutti i membri del Consiglio Comunale, di ogni appartenenza di gruppo o di partito, con i quali ho intenzione, lasciando fuori da questa aula tutti i possibili motivi di divisione e di dissonanza, di intrattenere rapporti di cordialità e di sinergia nel solo interesse dei cittadini amministrati.

Luca Santini nel lasciare la funzione di Consigliere ha spiegato bene le ragioni che hanno indotto i Repubblicani ed i loro amici della centralità massetana a smuovere le acque della politica locale, acque che rappresentano bene la stagnazione dello stato delle cose.

Lo ha fatto con un documento che condivido pienamente ed al quale mi rifaccio perché rappresenta il pensiero dei repubblicani per quanto riguardi le azioni da fare, il percorso da compiere, nell’intento di promuovere un sostanziale cambio di marcia, da ogni punto di vista, ossia che coinvolga tutte le componenti economiche, sociali e culturali, che intervengono a disegnare la prospettiva di medio e lungo periodo per il Capoluogo, per il Comune e per il Territorio.

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0 - News, 1 - Il Fatto del Giorno

SOLO PER SCHERZO?

29 ottobre 2016

Martedì 11 ottobre, come abbiamo già informato i nostri lettori, è avvenuta l’alternanza in casa repubblicana con l’ingresso in Consiglio Comunale di Alessandro Giuliani.

Non avevamo, però, riportato un fatto significativo che si è registrato nella stessa seduta di Consiglio.

Erano all’ordine del giorno le nomine in tutte le commissioni consiliari dei componenti della Minoranza in sostituzione dei Consiglieri Santini, dimissionario, e Galeotti dimissionario dalle commissioni di cui faceva parte.

Le nomine dovevano avvenire a scrutinio segreto ed il voto spettava ai membri della minoranza presenti in aula proprio perché si dovevano nominare altri rappresentanti della minoranza.

Non presente Giuliani perché ancora non insediato Consigliere, erano presenti tutti gli altri consiglieri di minoranza, ossia i tre consiglieri di Massa Comune.

Ebbene cosè uscito dall’urna?

Alessandro Giuliani è stato eletto a rappresentare la Minoranza in tutte le Commissioni Consigliari.

Come dobbiamo interpretare la decisione dei Consiglieri di Massa Comune di nominare a rappresentarli nelle commissioni consigliari un repubblicano, e proprio Alessandro Giuliani?

A prima vista si direbbe una provocazione? Uno scherzo? Una sfida?

Sarà.

Noi però vogliamo considerare l’atteggiamento mostrato dal Gruppo di Massa Comune come un segnale da non trascurare, da non perdere.

Perché non considerarla un timida apertura?

Non sarebbe del tutto fuori luogo perché tutti sappiamo che chi voglia vincere tra due anni e mezzo alle prossime elezioni comunali bisognerà che cominci a costruire un rapporto serio, ragionevole e convincente con il gruppo dei repubblicani e loro amici.

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Consiglio Comunale di Massa marittima: entra Alessandro Giuliani

25 ottobre 2016

Martedì 11 ottobre 2016 c’è stato il previsto cambio in casa repubblicana: alle dimissioni di Luca Santini da consigliere comunale ha fatto seguito l’assunzione della carica da parte di Alessandro Giuliani.

Il Consiglio Comunale in seduta nello stesso giorno ha provveduto ad insediare il nuovo Consigliere.

Si ricorderà che Santini era stato capolista della compagine Massa va Oltre alle votazioni del 2014 per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale e che Giuliani era risultato primo dei non eletti.

L’alternanza tra i due uomini del P.R.I. che, peraltro rivestono entrambi anche incarichi regionali e nazionali, era stata prevista e già annunciata da tempo.

Non ci dovrebbero essere cambiamenti sostanziali di linea politica ma, come ha spiegato Luca Santini nella sua lettera al Consiglio, nulla viene per caso, egli chiarisce che:

Continuare così senza che i partiti, soprattutto i partiti dell’area centrale, assumano orientamenti coerenti con le innovazioni introdotte, sarebbe sbagliato, colpevolmente sbagliato.

Occorre interrompere lo schema per il quale il raggruppamento dominante continua a dominare perché non c’è un’alternativa politica che metta in discussione l’egemonia vetera ed ormai fuori tempo dei soliti partiti che hanno governato Massa Marittima dal dopoguerra ad oggi.

Questo è il problema dell’alternanza possibile nella funzione di governo.

Ebbene, sì, si pone con forza il problema di come rendere possibile l’alternanza nella governabilità.

Questo è il tema su cui dobbiamo riflettere.

In modo più esplicito, dobbiamo fare il possibile per consentire ai massetani di scegliere inequivocabilmente a chi vogliano affidare le sorti del proprio futuro, di scegliere tra due sole forze in lizza, vinca l’una o vinca l’altra.

La scelta degli elettori massetani, poi, dipenderà dai programmi, dagli obiettivi verificabili, dalle capacità degli uomini che scenderanno in lizza per conquistare il governo del Comune.

Anche i partiti politici ed i gruppi di qualsiasi tipo dovranno rivedere le loro consuetudini  scontate e prive di impegno responsabile.

Chi vorrà governare dovrà dimostrare di meritarlo e di saperlo fare.

A quel punto anche i repubblicani e le altre componenti della centralità massetana prenderanno le decisioni più utili nell’interesse dei cittadini.

Posso anticipare che i repubblicani non faranno scelte sulla base degli assessori o di altri incarichi che verranno loro promessi, né faranno questioni di schieramento, bensì sceglieranno i propri compagni di viaggio tra coloro che condivideranno programmi sfidanti, che metteranno in gioco il coraggio dell’innovazione, che punteranno su persone capaci e dimostratamente all’altezza del compito.

Le mie dimissioni dal Consiglio hanno precisamente lo scopo di avviare questo percorso.

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Lettera al Consiglio Comunale di Massa Marittima di Luca Santini

7 ottobre 2016

Luca Santini
Consigliere Comunale

Lettera al Consiglio Comunale di Massa Marittima

Come già anticipato nella seduta del Consiglio del 28 luglio u.s. con nota rivolta al Sindaco ed ai Consiglieri con la presente confermo le mie dimissioni da Consigliere Comunale di Massa Marittima.

Questa mia decisione si inserisce nella tradizione dei repubblicani che negli anni che ci hanno preceduto in più occasioni non hanno esitato ad assumere iniziative forti e decisive nell’intento di innescare situazioni politiche nuove volte a smuovere la stagnazione amministrativa in cui il Comune cade frequentemente o, per meglio dire uscendo dall’eufemismo, dalla quale non ha saputo uscire lungo un periodo di ben 25 anni, ossia dalla fine dell’era massetana dell’industria mineraria.

Le cause di tale incapacità sono riconducibili, per esprimerci in modo semplificato, a due presupposti principali, da un lato le amministrazioni che si sono succedute hanno costantemente risentito del centralismo decisionale cui ha dovuto ubbidire pedissequamente la maggioranza di governo locale, vincolata alla struttura politica del partito più forte, dall’altro si è fatta sentire in misura significativa la scarsità delle esperienze e competenze messe in campo dai singoli soggetti che si sono preposti alle funzioni di indirizzo e di azione politica.

La prima condizione ha costantemente penalizzato Massa Marittima nel contesto territoriale e provinciale essendo il nostro Comune chiamato ad accettare le scelte che via via andavano a favorire ora i Comuni litoranei ora quelli montani e lo stesso Capoluogo di provincia.

In questo ambito sono rientrati i continui ridimensionamenti di ruolo subiti senza che in cambio venissero concessi al Comune seri interventi di riparazione.

Chi di noi non ha mostrato grave disappunto e seria preoccupazione per la Pretura che se ne andò anni fa, seguita poi dal ridimensionamento degli uffici finanziari, delle scuole pubbliche, del collocamento, delle forze dell’ordine, dell’ospedale e servizi sanitari, solo per citare alla rinfusa alcuni fatti in merito ai quali si è sviluppato il confronto con la maggioranza consiliare con episodi di forte polemica politica tra i partiti, nonché per la esclusione del Comune dai progetti strutturali indispensabili per lo sviluppo come per esempio quello della grande viabilità?

La seconda condizione ha mostrato nettamente l’incapacità delle forze politiche di maggioranza di affidare le attese, le speranze e perfino i sogni dei massetani, a persone che possedessero concretamente le qualità professionali ed esperienzali necessarie per affrontare il difficilissimo compito di provare ad uscire dalla stagnazione e dall’asfissia economica, prima ancora che sociale e culturale.

Abbiamo visto rispettabili persone assumere il compito di assessore a questo o quel settore ma quasi mai persone con un bagaglio di esperienze e competenze tali da garantire alla collettività di poter affrontare con probabilità di successo gli incerti destini dell’avvenire dei giovani massetani e delle loro famiglie.

In non pochi casi ci si è tutti posti la domanda “dove crede di portare Massa Marittima questo Sindaco con una squadra così modesta”?

Eppure, imperterrite, le forze di maggioranza hanno continuato ad amministrare con pochi mezzi e senza uomini.

Per andare dove? La risposta è sotto gli occhi di tutti.

Massa Marittima continua ed accelera sulla strada del ridimensionamento e dell’erosione di se stessa, del suo tessuto vitale.

E tutto ciò nell’indifferenza e nell’ignoranza dei partiti che sorreggono la maggioranza di governo.

I repubblicani ad ogni inizio di legislatura hanno chiesto al Sindaco di turno quale fosse la propria scommessa per Massa ponendo un quesito più o meno così espresso: partendo dallo stato di fatto che conosciamo come pensa di lasciare Massa Marittima fra cinque anni?

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3 - Massa Marittima

Annuncio Dimissioni del Consigliere Luca Santini nella seduta del Consiglio Comunale del 28.07.2016

7 ottobre 2016

Luca Santini

Consigliere Comunale

Egregio Sindaco,

colleghi Consilieri,

preferirei chiamarvi, però, se mi è consentito e dato l’argomento che sto per annunciarvi, cari colleghi, accomunando insieme indistintamente quelli della maggioranza e quelli della minoranza con i quali tutti, pur nella diversità dei comportamenti e soprattutto del modo di pensare al riguardo del nostro Comune e della nostra realtà territoriale, ho scambiato nel corso delle legislature rapporti politicamente corretti e costantemente buoni.

Con l’interruzione di cinque anni, infatti, questa è la terza legislatura che siedo in Consiglio Comunale a rappresentare il pensiero e le istanze, primariamente dei repubblicani di questa parte della maremma e più estesamente di quell’area civile e politica che si pone tra il centro-sinistra e la destra, tanto per usare dei distinguo che non mi sono mai piaciuti e che aiutano, però, a rappresentare con chiarezza le parti politiche in campo.

Ciò sta a significare che sto seguendo personalmente lo stato del Comune da venti anni a questa parte.

Venti anni sono un periodo congruo sia per assicurare un contributo fattivo secondo i valori e le convinzioni che si rappresentano, sia per prendere atto che di più talvolta non è possibile dare.

La politica massetana, purtroppo, da troppo tempo appare cristallizzata, stretta tra uno schieramento che, con le evoluzioni coerenti con i tempi passati, governa da tanti decenni e un coacervo di forze diverse cosiddette di minoranza che si pongono all’opposizione.

Una cristallizzazione che secondo me e secondo i repubblicani ha raggiunto i livelli dell’asfissia politica lasciando difficilmente immaginare una prospettiva di utile cambiamento.

Questa legislatura, pur caratterizzata da una configurazione del Consiglio Comunale non adeguata dal nostro punto di vista, ci aveva fatto illudere, e ci speravamo, che avrebbe potuto rappresentare un inizio di svolta per poi tornare a credere in un futuro di ripresa e di sviluppo.

Oggi dobbiamo prendere atto che quasi a metà del suo percorso la legislatura sta dimostrando di continuare con quell’andamento di degrado politico, economico e sociale, che tanti guasti ha causato

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3 - Massa Marittima

Intervento del Consigliere Luca Santini dl “Massa Va Oltre” al Consiglio Comunale di insediamento del 12 Giugno 2014

13 giugno 2014

Consiglio Comunale di insediamento

Massa Marittima, 12 giugno 2014

 

 

 Sindaco, Signori Consiglieri,

 

preliminarmente desidero ringraziare tutti quei massetani che hanno deciso di appoggiare la mia lista ed il mio programma.

 

Interpreto questa decisione come una scelta di campo ben precisa in quanto la mia lista si poneva in maniera diversa dalle altre, e ciò non per un puntiglio, come frequentemente mi sono sentito dire, né per ragioni di facciata, bensì perché esprimiamo sia una differenza di sostanza che traspare nettamente dal modo di intendere la gestione della cosa pubblica che abbiamo spiegato, sia un programma di iniziative e progetti complesso e nutrito che secondo noi è da avviare e realizzare per ottenerne un cambiamento radicale dell’economia massetana e di tutti i risvolti che la contornano e la sostanziano.

 

Quindi ringrazio i massetani per aver avuto la forza e la qualità culturale per confermarci la loro adesione, cosa che non era né facile né scontata in mezzo ad un confronto duro e spesso volto a squalificare l’avversario piuttosto che a batterlo sui contenuti e sulle ragioni della differenza.

 

Naturalmente, voglio subito riconoscere che nel suo complesso lo schieramento da me rappresentato ha subito una flessione rispetto alle tornate precedenti; questo è un fenomeno che in una certa misura avevamo dovuto mettere nel conto perché temevamo, e d’altra parte non poteva essere diversamente, che le vicende della politica nazionale e la contestualità delle votazioni europee si sarebbero riflesse inevitabilmente nelle situazioni locali, e quindi anche nelle nostre elezioni comunali.

 

Anzi, è proprio per questo che con realismo riconosco da un lato la flessione e ribadisco, però, dall’altro la soddisfazione perché un numero cospicuo di elettori massetani e di persone perbene hanno scelto comunque “Massa Va Oltre” che portava con sé tutta la tradizione politica dei repubblicani e, per gli aspetti locali, anche di Forza Italia e UdC.

 

Tutto ciò premesso non posso che prendere atto della elezione del nuovo Sindaco nella persona di Marcello Giuntini che ha capeggiato lo schieramento cosiddetto di sinistra che va sotto il nome di “Massa guarda avanti”.

 

Credo che sia diritto/dovere di ogni massetano, che faccia o meno politica, augurare ad un Sindaco appena eletto di poter riuscire a portare quei risultati che la collettività che rappresenta si aspetta.

 

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3 - Massa Marittima

Cari Amici di Massa Comune

13 giugno 2014

Cari amici di Massa Comune.

Siamo alle solite.

Con questa vostra consueta acredine nei confronti dei Repubblicani abbiamo tutt’e due perso le elezioni e fatto vincere Giuntini.

Se ora partite così, e se continuerete così, le elezioni le perderemo anche la prossima volta.

Avete ripreso il giochetto delle polemiche gratuite, il solito comportamento di questi cinque anni passati.

La scusa questa volta è l’appartenenza di Maurizio Giovanetti, l’assessore di Giuntini, ad una fantomatica area repubblicana.

Se Giovanetti fosse veramente repubblicano ci farebbe sicuramente molto piacere.

Ciò che è certo, invece, è che non abbiamo nulla a che spartire né con Giovanetti, né con Giuntini.

Anzi, perché non vi ponete il quesito se Giovanetti sia compatibile o meno nella funzione di assessore rispondendo a semplici domande: Giovannetti è un amministratore  della Cooperativa PLT? La Cooperativa PLT ha preso dei lavori per il Comune di Massa Marittima? E’ tutto normale?

Se la vostra intenzione è quella di continuare a spargere odio politico, fate pure; noi in Consiglio Comunale c’eravamo, ci siamo e ci saremo, come si fa a perdere le elezioni speriamo l’abbiate imparato e speriamo anche che ora vogliate imparate come si fa a vincerle.

 

Sezione PRI di Massa Marittima

3 - Massa Marittima

15 aprile 2014

Se Favilli fosse stato coerente avrebbe dovuto lasciare il Consiglio Comunale subito dopo la sua elezione visto che il PRI gli aveva tolto la fiducia e che lui era stato eletto proprio beneficiando dei voti del PRI.

Invece lo lascia adesso quando la legislatura è già finita, ossia quando il gesto è privo di qualsiasi efficacia.

 

Dice Massa Comune che solo per interesse Forza Italia si è ora alleata con i Repubblicani.

Ma di cosa stanno parlando, non sanno che FI e PRI sono alleati al Comune di Massa Marittima da tre legislature?

 

A proposito di Favilli Massa Comune dice “qualcuno che si erge dalla mediocrità della politica, sia di destra che di sinistra”; se è così perché non lo mette nella propria lista alle prossime comunali così dopo cinque anni di attività di consigliere comunale tutti possano vedere quanto sia stato utile il lavoro di Favilli e quanto consenso si sia conquistato?

2 - L'Opinione, 3 - Massa Marittima

14 aprile 2014

Non c’è bisogno di concordare alcun metodo per far fuori MASSA COMUNE.

MASSA COMUNE si è fatta fuori da sola con la sua decisione da prima della classe (ULTIMA, in realtà) e con farneticazioni come questa a firma Gabriele Galeotti.

Luca Santini

niente-di-piu-semplice

2 - L'Opinione, 3 - Massa Marittima

“Massa va Oltre” con Luca Santini

12 aprile 2014

il-tirrenoda “Il Tirreno” dell’11 Aprile 2014

Ora è ufficiale: a Massa Marittima sarà corsa a tre. Sciolte le ultime riserve, ecco che entra in scena la lista “Massa va oltre” che raggruppa Partito Repubblicano, Forza Italia e Udc. «Ci candidiamo ad essere alternativi al centrosinistra» dice Luca Santini, candidato a sindaco del nuovo soggetto, già capogruppo in consiglio da due legislature, in corsa con gli altri due contendenti Marcello Giuntini e Fiorenzo Borelli. Nelle ultime settimane, non appena chiuse le primarie del centrosinistra, le voci sulla nascita di una lista formata da tutte le opposizioni consigliari, fatta eccezione di Massa Comune. Indiscrezioni date per certe e poi smentite sistematicamente, tra nomi di papabili candidati a sindaco e simboli. Alla fine però un accordo è stato trovato. «C’era stato un primissimo contatto con Massa Comune, ma loro già a dicembre hanno tirato fuori un candidato, mentre per noi è importante il progetto. E io il progetto, il programma di Massa Comune ancora non l’ho ancora visto» continua Santini. Ma nel giorno della sua presentazione il repubblicano vuole schivare ogni polemica e concentrarsi sul nome della lista. «È significativo: vogliamo essere oltre la diatriba o le polemiche, ma ci vogliamo mettere in una posizione da cui poter vedere Massa Marittima da qui a dieci anni. Una città che deve aprirsi al territorio, dal mare alla collina, per creare qualcosa di nuovo. Questo è “Massa va oltre”». Accanto a Santini ci sono i segretari provinciali delle forze della coalizione. Per Forza Italia c’è Luca Agresti. «Sono convinto che l’elettorato massetano possa premiare gli aspetti innovativi di questa lista. La novità sta innanzitutto nella composizione, in cui è rientrata anche l’Udc. Inoltre ci sono persone nuove pronte a mettersi a disposizione dei cittadini. Il vero passo in avanti consiste in una politica d’insieme, in cui si entra in sistema con tutte le Colline Metallifere». Soddisfatta dell’alleanza anche l’Udc. «C’è sempre un’alternativa credibile alla sinistra nel nostro territorio – dice la coordinatrice della zona Alta Maremma Udc Sara Corsini – Quello che ci ha convinti da subito è stato il progetto». Ma la vera benedizione per Santini arriva dal suo partito con le parole del segretario Alessandro Giuliani. «Il partito repubblicano fa una scommessa forte, candidando un nostro esponente. Ha fatto due legislature in consiglio e conosce i problemi di Massa Marittima». Il segretario repubblicano poi torna sulla matrice della lista: «tutti pensavano che la nostra sarebbe stata una lista civica, ma questa è una coalizione politica. Tutti i nostri candidati devono portare delle esperienze, delle conoscenze, quindi persone che vengono dal mondo della ristorazione, degli agriturismi e del lavoro in generale». La lista con i nomi candidati al consiglio comunale ancora non c’è, ma arriverà entro la prossima settimana, insieme al programma. «Sarà un po’ diverso da tutti gli altri – annuncia però Santini – C’è da capire quali sono le esigenze di Massa Marittima, pensarne lo sviluppo per poter raddoppiare la popolazione, tra capoluogo e frazioni. Per questo la prima cosa che faremo in caso di vittoria è prendere un consulente per il turismo».

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