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Archivio per la categoria ‘02-Le Tesi del 46° Congresso Nazionale del PRI’

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Qualità politiche per la competitività del Paese”

13 novembre 2010

Relazione della Commissione tesi del PRI sulla ”Competitività del Paese” di Saverio Collura 

http://www.pri.it/new/Tesi46Congresso/ColluraTesiCongresso.pdf

ingranaggi

per leggere la tesi integralmente si prega di cliccare sull’indirizzo sopra riportato

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Riforma della giustizia: necessario uscire dalla logica dell’emergenza”

13 novembre 2010

giustiziaSintesi della relazione della Commissione tesi del PRI sulla Riforma della Giustizia. La Commissione è coordinata da Guido Camera

L’approccio al delicato tema della Riforma della Giustizia impone una considerazione preliminare di carattere generale.

Noi riteniamo infatti che il legislatore, negli ultimi anni, abbia ragionato quasi esclusivamente sotto il giogo di deleterie logiche emergenziali e di propagandistiche ragioni elettorali (legittime quando non sono del tutto assorbenti) che hanno troppo spesso comportato l’emanazione di provvedimenti normativi avulsi dal contesto codicistico e giurisprudenziale in cui poi sono andati a collocarsi.

Paradossalmente tale deprecabile fenomeno legislativo ha colpito soprattutto il codice di procedura penale (l’unico codice emanato dal Parlamento dell’Italia Repubblicana!), la cui originaria ispirazione accusatoria e democratico liberale è stata nel tempo mortificata anche da talune interpretazioni della Corte Costituzionale revansciste e da leggi emanate esclusivamente sull’onda di stati emotivi di passaggio (basta pensare all’esempio offerto delle norme penali in materia di infrazioni al codice della strada, che sono cambiate circa 5 cinque volte dal 2003 creando seri problemi interpretativi e insignificanti effetti deterrenti in un ottica general - preventiva).

E, purtroppo, l’emozione per un fatto grave passa, mentre una norma irrazionale rimane in vigore mortificando lo Prosegui la lettura…

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Ricerca ed Innovazione: il rischio di perdere il treno dello sviluppo”

13 novembre 2010

ricercaeinnovazioneSintesi della relazione della Commissione tesi del PRI su Ricerca e innovazione

di Luciano Caglioti*

La crisi che stiamo attraversando si abbatte sui diversi paesi con modalità a loro volta diverse. Donde una prima considerazione, assolutamente banale ma utile per la comprensione del problema: chi se la cava meglio in questa gara? Quali sono i parametri principali che determinano contemporaneamente la crisi e le possibili soluzioni?

Innanzitutto alcune condizioni al contorno. Per la metà del secolo scorso il mondo è stato diviso in due grandi aree. L’area occidentale, libera e certamente in pieno sviluppo secondo un modello cosiddetto capitalista, e l’area orientale, caratterizzata da un sistema comunista. La prima si sviluppava soprattutto in virtù di un continuo progresso tecnologico che permetteva un arricchimento generalizzato attraverso la produzione crescente e diversificata di imprese di tutti i tipi. Prosegui la lettura…

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Riforma delle professioni in Italia”

13 novembre 2010

professioniSintesi della relazione della Commissione tesi del Pri sulla Riforma delle professioni in Italia. Questa Commissione è coordinata da Alessandro De Nicola

Con lacci e lacciuoli si penalizza il lavoro

Le professioni cosiddette “intellettuali” rappresentano oggi un importante fattore dello sviluppo economico italiano. Possono agevolarlo od ostacolarlo, dipende da che tipo di scelte verranno compiute dal legislatore. E’ certamente impossibile ignorarle. Basti pensare che secondo gli ultimi dati disponibili gli iscritti alle casse previdenziali dei professionisti sono 1.700.000, un vero esercito di individui con alta specializzazione e spirito imprenditoriale.

Cosa sono le professioni intellettuali in Italia

 

Le professioni intellettuali traggono il loro fondamento dall’art. 2229 del codice civile per il quale la legge determina le professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi ed elenchi. La prestazione d’opera di questi professionisti è così definita “intellettuale”. Il fenomeno è naturalmente più ampio di quanto si evince dalla legge, in quanto vi sono molti professionisti che possono a buon titolo definirsi “intellettuali” ma che non appartengono a nessun ordine o albo né sono iscritti obbligatoriamente ad alcuna cassa di previdenza (i tributaristi non iscritti agli albi dei commercialisti, ad esempio). In altre parole, il codice civile pone le basi per la Prosegui la lettura…

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Situazione economica e problemi del Mezzogiorno”

13 novembre 2010

Relazione della Commissione tesi del Pri sui Problemi del Mezzogiorno. La Commissione è coordinata da Gianfranco Polillo.divario-nordsud1

Parafrasando un vecchio detto di Mao Tze Tung, è possibile dire che una grande confusione regna sotto il cielo della politica economica e delle relative teorie. Divergono i postulati teorici – i neo–keynesiani da un lato, i monetaristi dall’altro – non c’è unicità di indirizzi nelle politiche economiche – rigoristi contro “sviluppisti” – il ciclo stesso è sempre più asimmetrico: da un lato Paesi che hanno ripreso il sentiero della crescita – in genere le economie emergenti – e paesi che soffrono di una forte astenia – soprattutto l’Europa – e Paesi infine che, nonostante abbiano subito un forte impatto negativo dalla crisi, mostrano una capacità di reazione maggiore. Gli Stati Uniti ed il Canada, anche se in questo secondo caso i fondamentali hanno un segno completamente diverso.

Mettere ordine in questo labirinto, alla ricerca della migliore politica del momento, è come cercare un ago nel pagliaio. Prosegui la lettura…

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Diritto alla sicurezza del lavoro”

13 novembre 2010

Sintesi della relazione della Commissione tesi del Pri sul Diritto alla sicurezza sul lavoro. La Commissione è coordinata da Giovanni Serrelli.sicurezza-lavoro

” IL DIRITTO ALLA SICUREZZA SUL LAVORO”

Il Diritto alla Sicurezza. Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, anno 1948: art. 22 - Diritto alla Sicurezza, art.23 -Diritto al Lavoro.

1- Normativa sulla sicurezza del lavoro Leggi, norme e standard (ancorché di buona tecnica), proliferati fuori misura nei tempi, in tema di protezione dell’integrità psicofisica del lavoratore, non sempre sono stati adeguatamente coniugati con un’efficace azione amministrativa non solo di sostegno. I compiti istituzionali per la realizzazione del Diritto del lavoratore alla Sicurezza sul Lavoro sono demandati in Italia a Enti che svolgono la propria mission in solitudine, privi di conducenti uniformità negli indirizzi quanto nelle verifiche.

Necesse est l’istituzione di un’Authority che crei il coordinamento tra le Istituzioni preposte alla protezione del lavoratore, Prosegui la lettura…

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Rinnovamento, l’esigenza di partire dal territorio”

13 novembre 2010

Sintesi della relazione della Commissione tesi del PRI sul Rinnovamento territoriale. Questa Commissione è coordinata da Franco De Angelisfederalismo

Il tema del rinnovamento è, oggi più che mai, al centro del dibattito politico: l’esigenza di adeguare alla realtà dei tempi presenti alcuni elementi del nostro assetto istituzionale viene percepita come sempre più urgente. Dall’alto e dal basso, se così si può dire, partendo dai più attenti politologi per arrivare agli eccessi populisti dell’antipolitica, il messaggio che arriva dalla società civile è chiaro: occorre cambiare, occorre uscire dall’inerzia, occorre rivedere molti meccanismi che ormai sono irrimediabilmente usurati.

In parallelo, ma in realtà non casualmente, è emerso con sempre maggior forza il tema del territorio nelle sue varie sfaccettature: la valorizzazione delle specificità locali, la rivendicazione di un livello di autonomia normativa ed economica maggiore, la possibilità di raggiungere livelli di autogoverno più avanzati e le opportunità legate a questo processo.

Perché non è un caso che i due temi si siano affacciati in modo concorrente? Da un lato, molto semplicemente, perché il Prosegui la lettura…

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Riforme Istituzionali e sui Diritti Civili: Costituzione, ruolo dei partiti, libertà individuali”

13 novembre 2010

Sintesi della relazione della Commissione tesi del PRI sulle Riforme Istituzionali e sui Diritti Civili. Questa Commissione è coordinata da Antonio Del Penninoriforme41

Riforme istituzionali

Premessa

Nel dibattito in corso sui problemi relativi al funzionamento delle istituzioni e all’ordinamento dello Stato, l’attenzione prevalente si è incentrata sulle questioni connesse ai poteri del Presidente del Consiglio e alla stabilità dell’esecutivo, alla funzionalità del Parlamento e al superamento del bicameralismo perfetto.

Marginale è stata l’attenzione verso la semplificazione dei livelli di governo locale, limitando il discorso all’attuazione del cosidetto federalismo fiscale.

E inesistente è stato il dibattito sul ruolo dei partiti e la loro regolamentazione giuridica. Prosegui la lettura…

Le Tesi del 46° Congresso del PRI: “Questioni internazionali: Tra Atlantico e Mediterraneo il futuro dell’Italia”

13 novembre 2010

Sintesi della relazione della Commissione tesi del PRI sulle Questioni internazionali. Questa Commissione è coordinata da Italico Santoromappamondo1

La Commissione per la elaborazione delle tesi sulle “questioni internazionali: geopolitiche ed economico-sociali”, insediata dal PRI in vista del prossimo Congresso Nazionale, sottolinea in primo luogo la rilevanza che la politica estera riveste per ogni coerente e incisiva azione di governo. Nel constatare con rammarico la scarsa attenzione che invece viene rivolta a tale problematica da gran parte delle forze politiche italiane, di maggioranza come di opposizione, auspica che l’Esecutivo e più in generale la politica - in linea con tale impostazione - si riapproprino pienamente delle scelte e della gestione delle relazioni internazionali, evitando che siano delegate di fatto, e in misura rilevante, a sia pur importanti aziende i cui specifici interessi rischiano di prevalere su quelli più generali del paese.

Alla luce delle analisi diffusamente elaborate nelle tesi stesse, la Commissione ritiene che la politica estera italiana debba essere basata su una forte impostazione euroatlantica, che impegni il nostro paese nel progressivo rafforzamento della Prosegui la lettura…

I Relatori delle Tesi del Congresso

12 novembre 2010

gallo-riccardo4Prof. Riccardo Gallo: Coordinatore delle Tesi

 

 

giannino-oscarOscar Giannino: “Per una politica lontana dagli affari, per una mano pubblica non invasiva”

 

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