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Archivio per la categoria ‘3 - Massa Marittima’

“Massa va Oltre” con Luca Santini

11 aprile 2014

la-nazioneda “La Nazione” dell’ 11 Aprile 2014 

Scende ufficialmente in pista per le prossime amministrative la coalizione dei moderati composta da Pri, Forza Italia e Udc. Alla presenza del segretario provinciale del Pri, Alessandro Giuliani, della coordinatrice Udc per l’Alta Maremma, Sara Corsini, e del coordinatorerente provinciale di Forza Italia Luca Agresti, è stata aperta ieri sera la campagna elettorale con la nomina di Luca Santini a candidato sindaco per la lista «Massa va oltre». Santini, giovane imprenditore laureato in economia e commercio, attuale capogruppo repubblicano, ex presidente del Rotary Club, un lungo passato sportivo come portiere dell’Olimpic Pallamano che lo ha portato a rivestire anche la maglia della nazionale italiana, si è detto pronto alla sfida. Sfida che lo vedrà opposto a Marcello Giuntini (centrosinistra) e Fiorenzo Borelli (Massa Comune), anche se non è da escludere all’ultimo tuffo qualche altra novità legata al Movimento Cinque Stelle. «Voglio arrivare primo, sono un uomo di sport a cui piace vincere — ha detto Santini —. Se non avessi queste aspirazioni non avrei accettato il compito che mi aspetta. D’altra parte la situazione economico-occupazionale e demografica di Massa Marittima — ha aggiunto — è così grave che necessita di quel cambiamento di rotta che pensiamo di poter produrre». Non poteva mancare qualche frecciata nei confronti della lista civica «Massa Comune» che nel suo sito aveva tacciato Santini di «ipocrisia», ovvero di prestarsi al gioco del Pd e fare ostruzionismo nei confronti della lista civica. Accusa che Santini ha rispedito al mittente sostenendo che «anche stavolta quelli della lista civica hanno fatto male i conti con la realtà del momento». Intanto a giorni verrà divulgata la lista dei dodici candidati consiglieri e Santini ha già provveduto a definire il programma completo con l’avvallo dell’intera coalizione. Intanto oggi alle 17.30 nei locali dell’ex Bar Michelangelo di Corso della Libertà si terrà l’incontro «Governare civico», organizzato da Massa Comune. Relatore Marco Buselli, sindaco di Volterra, che cinque anni orsono proprio alla guida di una lista civica riuscì a conquistare la poltrona di primo cittadino. Che è proprio quello che cercheranno di fare a Massa Marittima i sostenitori di Fiorenzo Borelli, candidato sindaco per «Massa Comune». Dopo l’intervento di Buselli spazio al dibattito, con il sindaco di Volterra, che certamente vorrà trasmettere tutta la propria personale esperienza in una campagna elettorale che inizia a scaldare i motori.

Effervescenza elettorale

28 febbraio 2014

lucalanazioneda La Nazione del 28 febbraio 2014

Perché i Repubblicani tardano a prendere una decisione su come presentarsi alle elezioni di primavera per il rinnovo dell’amministrazione comunale? Poniamo il quesito a Luca Santini Consigliere Comunale del P.R.I.

R. Abbiamo chiarito da tempo la posizione dei repubblicani o per meglio dire dell’Area della Centralità massetana. Tramontata ormai, per via della decisione di Massa Comune di presentarsi da sola, la possibilità di muoversi tutti insieme per una lista unica delle opposizioni non rimane anche per noi che muoverci per una scelta autonoma. Abbiamo però detto che preferiamo aspettare l’esito delle primarie del PD.

D. Si vocifera che il P.R.I. sia vicino ad un accordo con il PD. Può confermare o escludere tale eventualità?

R. Non confermo. Sicuramente ci sono dei contatti come, peraltro, ci sono e ci sono stati con altri gruppi.

D. Però non esclude del tutto che possa verificarsi l’alleanza dei repubblicani con il loro avversario storico.

R. Come sempre vogliamo essere chiari. Massa Marittima ha bisogno di sinergie e non più di divisioni. La situazione è gravissima come tutti sappiamo. Se i repubblicani possono dare un serio e fattivo contributo ad arrestare la caduta economica ed a riprendere la via dello sviluppo perché dovrebbero tirarsi indietro ora che il cambiamento è arrivato anche fin dentro il PD? Giorni fa Marcello Giuntini, candidato alle primarie del PD, ha detto cose interessanti. Cerchiamo di capire, di metterlo alla prova. Questa è anche una ragione per aspettare le primarie del PD. Se, poi, i repubblicani non ne resteranno convinti, e con loro tutta la Centralità massetana, seguiranno la loro strada per rappresentare l’area civile e politica che gli è propria, ossia quella degli operatori, della piccola impresa, dei professionisti, e quella degli operai , degli impiegati e delle famiglie che non ne possono più delle solite promesse.

da “Il Tirreno” del 26 Gennaio 2014

26 gennaio 2014

iltirrenoI Repubblicani di Massa Marittima intanto si guardano attorno. Osservano i movimenti delle altre forze politiche e valutano possibili alleanze.

“Stiamo parlando con tutte le componenti, anche con il PD” dice il capogruppo in carica Luca Santini “La nostra posizione è molto chiara, se il PD esprime un candidato interessato ad aprire il governo locale ai contributi di altre forze, nell’intento di assicurare a Massa Marittima un’amministrazione che si impegni a creare nuove prospettive economiche, sociali e culturali per questo territorio che sta morendo, allora i Repubblicani ed i loro amici sono disponibili.”

E un incontro, in queeto senso, c’è già stato. Ma tutto dipenderà dalle primarie di marzo e si prenenterà come candidato sindaco per i democratici. Perchè c’è la possibilità che le idee ed i programmi di PD e PRI non vadano a braccetto.

Il PRI in quel caso si muoverebbe con altre opzioni, già individuate ed interessanti in quanto tutta la centralità massetana, tutta l’area produttiva e delle professioni è in grande sofferenza ed è necessario darle voce e questo è compito dei repubblicani.”

Ma il lavoro dei Repubblicani è rivolto anche a quelle parti oggi fuori dall’attuale maggioranza. Tutti tranne Massa Comune, il movimento civico che ha individuato il suo candidato in Fiorenzo Borell, spiazzando il partito della foglia d’edera.

“Con questa mossa Massa Comune si è attirata critiche da parte dei Repubblicani -spiega Santini- ed ha sconcertato quella parte dei massetani che si aspettava una formazione unica di tutte le minoranza.”

da “La Torre Massetana” del mese di Gennaio 2014

23 gennaio 2014

torremassetanaImmediata e durissima la critica dei Repubblicani a Massa Comune, che per  bocca del loro capogruppo, Luca Santini esprimono valutazioni negative sulla decisione di presentare in anticipo il loro candidato a sindaco. “Massa Comune, afferma Luca Santini, non ha mai dato prova di saggezza e di esperienza di trattative, anche in passato. Ha sempre preferito porre condizioni, vincoli o preclusioni.”

Secondo Santini quest’anno era comunque necessario agire con accortezza e maggiore capacità politica. La mossa  di giocare con largo anticipo presentando un loro candidato a sindaco vuol dire che non hanno interesse a discutere con altre forze sulla scelta del sindaco e che bruciano i tempi per evitare ogni tipo di confronto. Questo comportamento non significa voler ricercare intese, ma è una precisa e netta chiusura.

Questo è anche un grosso errore, partendo da scelte già fatte come pensano di aggregare altre forze e vincere le elezioni?

Continua poi Santini: “Massa Comune fu un’intuizione originale che perse l’occasione buona cinque anni fa. Oggi non è più quella. Le vicissitudini interne l’hanno di fatto azzerata e, non cambiando nulla e non ricercando alleanze, oggi Massa Comune altro non è che una deriva numerica della Massa Comune originaria.” Secondo Santini era necessario in ogni caso aspettare l’esito delle primarie del PD perché se i renziani perdessero le primarie il PD potrebbe perdere una parte dei suoi elettori. Molti massetani non tollereranno un altro finto cambiamento, vogliono dei cambiamenti veri. Solo dopo aver conosciuto le decisioni del PD si doveva scegliere quale fosse il candidato più appropriato e ragionare attorno ad un’ipotesi di largo consenso per formare una sola lista di opposizione. Sul PD, secondo Luca Santini, la linea tradizionale dovrebbe essere ancora la più forte, quindi Marcello Giuntini ha senza  dubbio il favore del pronostico.

Si ha l’impressione che i repubblicani siano convinti di poter giocare questa volta un ruolo significativo in relazione all’esito delle primarie del PD. In effetti, esclusa a questo punto un alleanza con Massa Comune, fatti un pò di conti potrebbero ritrovarsi utili sia a chi vinca le primarie, sia a chi le perda. E se decidessero di andare da soli con ciò che resta dell’area centrista e drenando i voti degli scontenti del PD?

Intervista de “La Nazione” del 10 Gennaio 2014 a Luca Santini

10 gennaio 2014

la-nazionelImprovvisamente si è acceso il clima politico massetano per la polemica sorta tra Massa Comune ed i Repubblicani dell’edera. Sull’argomento abbiamo avvicinato il capogruppo repubblicano Luca Santini.

D. Perché questo giro di vite?

R. E’ presto detto, nel mentre si cominciava ad aprire un dialogo partendo dalle critiche che abbiamo mosso alla Giunta Bai, Massa Comune decide di annunciare che il 18 gennaio ufficializzerà il suo candidato a Sindaco

D. Cosa vuol dire questo?

R. Vuol dire che non hanno interesse a discutere con altre forze la scelta del Sindaco e che bruciano i tempi per evitare condizionamenti. Questo non è ricercare intese.

D. Cosa è?

R. Una netta chiusura. Se partono con scelte già fatte come pensano di aggregare altre forze e vincere le elezioni?

D. Massa Comune ha i numeri per vincere le elezioni?

R. Massa Comune fu un’intuizione originale che però ha perso l’occasione buona cinque anni fa. Oggi non è più quella.luca

D. Perché?

R. Le vicissitudini interne l’hanno di fatto azzerata e, non cambiando nulla e non ricercando alleanze, oggi altro non è che una deriva numerica della Massa Comune originaria.

D. Cosa avrebbero dovuto fare?

R. Bisognava in ogni caso aspettare le mosse del PD e l’esito delle sue primarie.

D. Ovvero?

R. Non hanno riflettuto sull’eventualità che se il PD sbaglia il candidato può perdere una gran parte dei renziani.

D. Come pensate di presentarsi alle elezioni?

R. Stiamo ragionando su più ipotesi visto che c’è ancora tempo per la decisione.

D. Su cosa ragionate?

R. Per noi è più importante scegliere un percorso che ci renda utili per far uscire la collettività massetana dalla gravissima crisi che la colpisce.

D. State pensando ad una lista civica?

R. Questa definizione della lista civica non rappresenta bene il nostro pensiero, noi non riteniamo che il meglio vada ricercato al di fuori dei partiti. Siamo piuttosto del parere che si debbano mettere insieme persone capaci, riconoscibili per capacità e qualità, sia che si trovino nei partiti politici sia che debba essere prese al di fuori.

D. Può essere un’idea interessante, ma dove pensate di pescare i voti necessari?

R. E’ vero, in partenza non ci sarebbero voti sufficienti, forse non più di 2500. Però questa volta, chi sbaglia il candidato a sindaco o sbaglia la lista, perderà tanti voti e le urne saranno piene di mine vaganti.

In risposta a Fiorenzo Borelli

8 gennaio 2014
Caro Fiorenzo,

vedi, Massa Comune non ha mai dato prova di saggezza e di esperienza di trattative; ciò anche pensando al passato.

Ha sempre preferito porre condizioni, vincoli o preclusioni.

Questa volta era comunque necessario agire con accortezza e maggiore elasticità.
Comunque sia, ormai, le cose stanno come avete determinato che stessero.
A proposito, con ciò che è rimasto di Massa Comune, dopo le vicissitudini interne di questi anni, e con il fatto che il PD si sia articolato in più gruppi tra cui per esempio la nascita dei renziani, quale pensi possa essere il risultato elettorale di Massa Comune?
A mio parere, potrete entrare (forse) in consiglio comunale, ma la possibilità di vincere le elezioni è da escludere.
Certo, si può credere alle streghe, ai fantasmi, alle novelle….
Questa volta sarebbe stata utile anche per voi un’alleanza ampia, molto ampia.
Luca Santini

Proprio non vi interessa !!!!

7 gennaio 2014

Brava Massa Comune.

Bravi tutti voi di Massa Comune.

Così escludete ogni possibilità di intesa con altri gruppi per presentarci uniti contro la possibile riedizione di una Giunta di sinistra.

Se sabato 18 gennaio presenterete il candidato a Sindaco come potete pensare di ricercare e raggiungere accordi con altri gruppi/partiti?

In queste condizioni pensare di vincere non è un sogno, è semplicemente una velleità.

E tutto ciò fregandovene completamente delle attese di tanti massetani che avrebbero voluto fosse fatto ogni possibile tentativo per la presentazione di una lista unica di tutti i “contro” l’attuale schieramento che sostiene l’amministrazione del Sindaco Bai.

Sabato 18, oltre al nome del candidato a Sindaco, fate anche il nome dei vostri strateghi.

Luca Santini

Consigliere Comunale del P.R.I.

Intervista di fine anno 2013 al quotidiano “La Nazione”

29 dicembre 2013

la-nazione

da “La Nazione” del 29 Dicembre 2013

D: “Tempo di bilanci quasi alla fine dell’attuale legislatura.  Come giudica l’operato dell’ultimo quinquennio della giunta guidata dal sindaco Lidia Bai?”

Un vero disastro. Si è dimostrata in questi anni del tutto inadeguata a fronteggiare tanto le difficoltà strutturali del Comune quanto le difficoltà aggiuntive dovute alla gravità della situazione economica e sociale nazionale.

luca_santini_12D: “Quali e perché in particolare gli assessorati maggiormente deludenti?.  Dovesse darli un voto, quale sarebbe sia individualmente che collettivamente?”

Di eccellenze nella Giunta non ce ne sono, e crediamo che il Sindaco ne sia ben cosciente, ma qualcosa di più era lecito attendersi.Comunque, le carenze maggiori, totali, vanno ricercate in quegli assessorati che dovevano da un lato lavorare al Bilancio del Comune, cercando di uscire dal grigiore del mero conteggio e di inventarsi qualcosa di innovativo sul piano della redistribuzione delle risorse disponibili, dall’altro manovrare sul fronte produttivo per cercare di sviluppare un modello economico alternativo; come pensavano di poter gestire la crisi e le difficoltà se non hanno potuto contare né sull’esperienza né  sulle competenze che erano richieste?

D: “In sostanza, la sua una diagnosi del tutto deludente per una serie di motivi. Può elencarli anche se in forma sintetica?”

Non hanno “inventato” niente di nuovo, mentre a Massa Marittima c’è proprio bisogno di idee nuove, nuovi progetti e nuove iniziative. Con i soliti modi non si va da nessuna parte.Cosa si è fatto sul fronte dell’evasione? Cosa si è fatto per nuovi investimenti produttivi? Se pensiamo al “Magrone” vien da piangere. Cosa si è fatto per ripristinare una centralità formativa scolastica? Quale strutture di supporto al microsviluppo si sono messe a disposizione dei giovani che fossero intenzionati a fare qualcosa a Massa Marittima? Se ne potrebbero elencare di argomenti ai quali quei signori lì non sono capaci neppure di pensare!

D: “Quale sarebbe la sua ricetta per far riprendere quota a Massa e al suo territorio?”

Mettere il Comune in mano a persone capaci, non importa se di sinistra o di destra o di altre etichette, servono esperienza, competenze, capacità.

D: “Ritiene che se le minoranze facessero un corpo unico potrebbero aspirare a quel ribaltone da molti invocato?”

Ai repubblicani non è mai piaciuto il dualismo maggioranza-minoranza. Preferirei parlare da una parte di coloro che vogliono cambiare radicalmente e dall’altra di coloro che continuano a far finta di cambiare. In questo senso sono convinto che, se riuscissero a mettersi tutti insieme, coloro che hanno un giudizio negativo sullo schieramento che ha sostenuto Bai in questi dieci anni vincerebbero sicuramente le elezioni.

 

Intervista di Gianfranco Beni a Luca Santini, capogruppo del Partito Repubblicano Italiano a Massa Marittima

Bilancio di previsione senza certezze

14 novembre 2013

la-nazioneda La Nazione del 14 novembre 2013 

FORTI CRITICHE delle forze di minoranza all’operato dell’amministrazione comunale di Massa Marittima al momento dell’approvazione del bilancio di previsione, per quella che a tratti è sembrata un’anticipazione della campagna elettorale della prossima primavera.

Minoranze coalizzate nell’esprimere un unanime voto di sfiducia al contenuto dello strumento di programmazione che arriva, ma non certo per colpa del Comune, a fine anno.

Ecco allora come la frase «assurdo arrivare ad una operazione simile» sia stata un po’ la parola d’ordine diffusa da tutti i consiglieri di opposizione, prima di passare ciascuno per proprio conto a mettere sul piatto della bilancia i punti non condivisi.

A cominciare dal capogruppo repubblicano Luca Santini che ha chiesto «quanto sia stato accantonato in questo bilancio, con quale criterio di sana amministrazione si mettono ipotetiche poste di entrata pari a circa un milione mezzo di euro sapendo che sono irraggiungibili, a che punto sia il recupero dell’evasione», fino a puntare il dito «contro l’ingente ricorso di quest’anno all’anticipazione di cassa».

Non meno rigido l’intervento di Gennaro Orizzonte del movimento civico Massa Comune che ha criticato «la perenne mancanza di democrazia partecipativa della maggioranza.

 Partecipazione che manca fin dalle piccole opere e iniziative, come per la realizzazione dell’area verde per i cani invocata dai cittadini con una loro petizione», per passare poi ad affrontare la vicenda Tarsu, Tares, Irpef.

 «Questo bilancio — dice Orizzonte — si trasforma in un insieme di numeri visionari: è questo il modo di rapportarsi con chi ha ancora la forza di vivere in questo territorio senza fuggire altrove? Noi della lista civica Massa Comune crediamo proprio di no».

 Infine il capogruppo del Pdl Giovanni Favilli che non ha mancato di esprimere tutto il proprio disappunto per un bilancio definito «assurdo» con contenuti che «non affrontano quelli che sono i reali problemi che da tempo assillano il territorio delle Colline Metallifere».

 Diverso ovviamente il giudizio della coalizione di maggioranza Massa Democratica espresso dal suo capogruppo Riccardo Rapezzi di pieno appoggio all’operato della giunta.

Unioni o fusioni di Comuni: l’opinione del Sindaco di Montieri

10 novembre 2013

Montieri: “E’ in corso, ormai da un po’ di tempo, il dibattito sulle “fusioni dei comuni”. Il tema sollevato alcune settimane fa sulla stampa da Luca Santini,

consigliere repubblicano di Massa Marittima, è stato ripreso in questi giorni dal partito democratico di Monterotondo Marittimo. Vorrei portare anch’io, nella mia veste di Sindaco di Montieri, un contributo di idee al dibattito in corso. Nella nostra Regione si sono tenuti ben 15 referendum consultivi, sette con esito favorevole alla fusione e otto con esito avverso. Le esperienze a noi più vicine sono state quella dell’Isola d’Elba e quella relativa alla proposta di fusione fra Campiglia Marittima e Suvereto: entrambe con esito negativo. Santini propone la fusione dei tre comuni di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri, mentre il PD di Monterotondo, forse con un  fine un po’ provocatorio, sollecita la costituzione di un intero comune che comprenda Colline Metallifere e Val di Cornia in modo di arrivare a circa 100.000 abitanti. Non condivido nessuna delle due proposte e cercherò di argomentarne i motivi. La proposta di fusione  fra comuni di peso demografico fortemente diverso viene, generalmente, vissuta come un tentativo di annessione dei comuni più piccoli  da parte del più grande: in questa logica si spiega il rifiuto della fusione da oltre l’80% dei suveretani che sono andati a votare. Sono certo, conoscendo a fondo il territorio che amministro, che anche nelle Colline Metallifere avremmo risultati simili. Un Comune di circa 100.000 abitanti, o anche di 45.000 se comprendesse i soli sei comuni delle Colline Metallifere Grossetane,  vedrebbe un consiglio comunale composto di soli 24 membri, con realtà come Montieri e Monterotondo che non vedrebbero eletto neppure un loro rappresentante né in maggioranza né all’opposizione, figuriamoci poi nell’esprimere un assessore: in sintesi vorrebbe dire la scomparsa politica e la perdita di qualsiasi capacità di rappresentanza delle comunità più piccole. Sono certo che né i cittadini di Montieri né quelli di Monterotondo vogliono che questo accada. Io credo che l’unica strada possibile che permetta il mantenimento della sovranità anche nelle comunità più piccole sia quello dell’Unione dei Comuni, a patto che si marci spediti verso una maggiore integrazione politica e delle strutture amministrative. Questo consentirebbe ai sindaci e ai consiglieri di ogni comuni di rappresentare al meglio i loro cittadini e consentirebbe a quest’ultimi di avere ancora degli amministratori “vicini” sia fisicamente, sia nella capacità di interpretare le esigenze e le specificità della popolazione e, una volta a regime, ottenere significativi risparmi di spesa”.