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FARMACIA o PARCHEGGI?

2 agosto 2017

Attacco dei repubblicani al Sindaco ed alla Giunta

in Consiglio Comunale a Massa Marittima

17 luglio 2017

All’ordine del giorno:

PROPOSTA PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELLA SOSTA A PAGAMENTO CON PARCHEGGIO REGOLAMENTATO ALLA FARMACIA COMUNALE

Incredibile, il Sindaco Giuntini se le inventa “tutte” pur di governare Massa Marittima come una borgata di provincia.

C’è da dare in concessione il servizio della gestione dei parcheggi a pagamento?

La soluzione la trova il Sindaco: lo diamo alla Farmacia Comunale.

Ci sarebbero altri soggetti, cooperativa e società massetane che potrebbero farlo? Macché, si cucina tutto in casa.

Alla barba dell’iniziativa privata e della promozione di nuove attività produttive.

I Consiglieri di Massa Comune si sono astenuti, ma i repubblicani non ci stanno ed il Consigliere Alessandro Giuliani ha svolto in Consiglio l’intervento che segue.

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Signor Sindaco, colleghi Consiglieri,

l’argomento ora in discussione vede la mia posizione personale, e quella dei repubblicani massetani e più in generale degli elettori che  rappresento, fortemente contraria alla scelta della Giunta Comunale.

Affidare la gestione del servizio di gestione dei parcheggi alla Farmacia Comunale di Massa Marittima Srl è a nostro giudizio una scelta impopolare (ma questo è un problema vostro), sbagliata nelle finalità, assurda dal punto di vista amministrativo perché va contro gli interessi degli operatori economici massetani, cieca dal punto di vista della prospettiva perché anziché aprire verso l’imprenditoria privata chiude ancor più gli orizzonti di sviluppo assegnando ciò che di poco c’è a Massa Marittima alla gestione pubblica, infine forse illegittima perché vìola la normativa sugli appalti pubblici.

Nel merito, a giustificazione del mio voto contrario, espongo le seguenti argomentazioni:

1. Innanzitutto una premessa politica sull’operazione che state proponendo.

Poiché state ipotizzando una soluzione costosa e svantaggiosa per l’Amministrazione, anche in riferimento alla gestione precedente dei parcheggi a pagamento esercitata da una società privata, qual è il vero obiettivo del Sindaco e della Maggioranza?

Poiché ai maggiori costi non corrisponde un servizio qualitativo migliore né un servizio agevolato per i cittadini massetani, cosa c’è dietro l’angolo?

Poiché l’attuale Presidente della Farmacia è un uomo di Massa Comune, ed infatti probabilmente Massa Comune si asterrà nella votazione sul punto in discussione, siamo già alle prime manovre in vista delle elezioni che verranno?

2. Dal punto di vista della politica amministrativa e del sostegno allo sviluppo a Massa Marittima occorrerebbe che ogni decisione dai riflessi economici, come questa in discussione, andasse nella direzione della stimolazione dell’iniziativa privata.

In questo caso, invece si va proprio nella direzione opposta.

A Massa Marittima vi sono Società private, sia a conduzione familiare, sia Cooperative, sia Sas o Srl, interessate e del tutto in grado di svolgere bene il servizio in questione.

Che senso ha dare l’appalto ad una Società interamente a capitale pubblico o, meglio, interamente del Comune stesso?

Il “pubblico locale” gestisce meglio del “privato locale”?

Su questo a Massa Marittima si nutrono molti dubbi, basti vedere che fine avete fatto fare ad A.MA.TUR., sottraendole ogni spazio per l’iniziativa privata e costringendola alla chiusura (questioni queste che io conosco bene per esserne stato l’ultimo amministratore), e come sta andando ora il FALUSI con il primo “rosso” di bilancio dopo molti anni di buona amministrazione.

Si vuole, allora, cercare di assicurare un po’ di proventi alla Farmacia visto che non gode di salute buonissima?

Questo potrebbe essere un buon proposito dal vostro punto di vista ma non lo è affatto per noi, anzi, al contrario, bisognerebbe forse porsi la domanda sul perché non privatizziamo la Farmacia per destinare i milioni di euro che ne deriverebbero per promuovere l’iniziativa privata di cui a Massa c’è un bisogno enorme per creare posti di lavoro.

Vi suggeriamo comunque di riflettere bene sulla decisione perché, quando prossimamente scadrà la convenzione con la Coop. Colline Metallifere per la gestione del parcheggio di Piazzale Mazzini, se le cose andranno come l’Amministrazione spera che vadano con la Farmacia Srl, vi sarà difficile rinnovare o assegnare la convenzione ad un privato salvo incorrere in delicate questioni legali (danno erariale? favoreggiamento? interesse privato?).

3. Dal punto di vista del “merito dell’operazione” dovrebbe l’Amministrazione spiegare perché non è allegato un bilancio di previsione da parte della Farmacia Srl per il primo anno di esercizio, e perché non sia agli atti un serio business plandella stessa per mettere in evidenza la bontà della scelta dell’Amministrazione.

Dovrebbe, poi, l’Amministrazione spiegare perché il provento annuale per il Bilancio Comunale è fissato in € 12.000 e non in € 15.000 come era stato con il precedente gestore dei parcheggi (gestore privato); si vuol favorire il gestore pubblico di casa?

Oggi, poiché il precedente gestore chiuse la convenzione senza perdite, sarebbe equo che il provento per il Comune venisse rinnovato a non meno di € 15.000 all’anno.

Non solo, per l’esercizio 2017 viene determinato l’importo fisso di € 2.000 quando invece sarebbe stato ovvio ed equo far riferimento semplicemente ai “dodicesimi di esercizio”.

Anche questo aspetto fa ritenere che l’Amministrazione non si muova nell’interesse del Bilancio Comunale.

Per di più, nella precedente gestione privata se l’incasso superava un certo importo annuo (70.000?) al Comune andava una percentuale sugli utili, sarà così anche con la convenzione con la Farmacia Srl? In atti questo aspetto non è chiarito.

Inoltre, nella precedente gestione privata le multe per sosta irregolare andavano al Comune che retrocedeva al privato un importo fisso per ciascuna multa elevata e riscossa; nell’ipotesi in esame, invece, il Comune riconoscerà alla Farmacia Srl il 10% degli importi derivanti dalle multe elevate.

Perché anche questa ulteriore disparità?

Ancora sugli aspetti economici dell’operazione, il Sindaco e la Giunta non hanno chiarito come intendano reimpiegare gli eventuali utili provenienti dal ramo di attività; un progetto di questo tipo richiede imprescindibilmente di essere sorretto da un piano d’impresa che arrivi fino alla destinazione degli eventuali utili di esercizio.

Infine, dal conto economico presentato non sembra sia stato tenuto conto della TARI; si tratta di un errore oppure l’Amministrazione pensa ad una forma di esenzione con conseguente evidente agevolazione alla Farmacia rispetto al precedente gestore privato ed altrettanto evidente danno erariale?

4. Dal punto di vista dell’obbligo di osservare le normative sugli appalti pubblici crediamo che stiate prendendo una colossale cantonata.

Disquisite sull’affidamento ad una società in house.

Non condividiamo affatto la vostra interpretazione.

Per noi la Farmacia Srl non è una società in house, al contrario si tratta semplicemente di una Società pubblica che svolge un’attività commerciale verso terzi, i terzi sono tutti i cittadini, residenti e non residenti.

Per società in house noi intendiamo quella realtà, generalmente un consorzio di realtà pubbliche, che svolge servizi o attività diverse per tutte le unità consorziate, per esempio i sevizi di informatica, la gestione del personale, ecc.

Insomma, per noi la società in house svolge servizi accentrati per tutti gli aderenti al consorzio e non affatto servizi a terzi per conto degli aderenti.

Il servizio verso terzi privati in assoluto non sarebbe da escludere ma dovrebbe essere in una quota percentuale molto piccola rispetto al servizio per gli aderenti.

Nel nostro caso, invece, il servizio è svolto interamente per terzi privati, ossia per i cittadini, residenti e non residenti.

Comunque, queste sono questioni legali che non possono essere risolte all’interno del Consiglio Comunale.

Ci penseranno altri.

Voglio avvertire, per correttezza formale e sostanziale, che per noi l’argomento in questione non potrà risolversi come in altri casi semplicemente con un voto contrario.

Poiché è basato su aspetti di legittimità, inevitabilmente dovrà essere richiesto il parere della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti.

Se vi provvederà l’Amministrazione, noi invieremo soltanto l’intervento qui effettuato, se non vi provvederà l’Amministrazione saremo noi ad inviare gli atti di cui disponiamo.

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